Finalmente dopo Yoga anche AcroYoga sta diventando una pratica diffusa un po’ in tutta Italia. Quando abbiamo iniziato a insegnare, dal 2010, solo timidi gruppetti si azzardavano a tentare quelle che sembravano impossibili posizioni di volo destinate a pochi atleti o acrobati. Si tratta invece di una pratica in cui fiducia, comunicazione, respiro, messa in gioco, yoga, ironia e passione sono molto più importanti che avere un corpo agile esuper atletico.Se non siete ancora stati contagiati dalla gioia che rende “addicted”, vi diamo almeno 8 buone ragioni per iniziare!

1. E’ divertente

Non lo diciamo solo noi insegnanti, tanti allievi, anche alla prima volta, dicono che l’acroyoga sia una pratica che rende addicted, più lo fai e più lo faresti…perché si fanno davvero tante risate, il tempo passa e quasi non ci si accorge di tutto ciò che si è già riusciti a fare…non vi resta che provare!

2. Incontri molte belle persone

Praticare AY presuppone l’andare fuori dal tappetino yoga e presentarsi almeno ad altre due persone, i ruoli infatti sono tre: base, flyer e spotter. Permette così di condividere la pratica e scoprire che sei circondato da meravigliosi esseri umani proprio come te, che condividono paure, aspettative, desideri, voglia di divertirsi e giocare, frustrazioni…E imparerai a fidarti!

3. Ti sorprenderai di quanto riesci a fare! Garantito!

Solitamente le persone guardano le foto e pensano “si, ma io non ce la farò mai!” o “eh, ma vengono dalla ginnastica”…e così via…imparerai a pensare “non ce la facci…ancora!” e questa sarà la chiave dei tuoi prossimi raggiungimenti, i limiti che spesso ci poniamo sono solo mentali e con costanza, pratica e il supporto dell’altro si può fare molto di più di ciò che si pensa, in davvero poco tempo!

4.  Migliorerai il modo di relazionarti con gli altri

Imparerai presto che la comunicazione è un elemento chiave dell’AY, che tutti i ruoli sono fondamentali affinché ciascuno possa fare al meglio la propria parte. Imparerai ad usare il noi, ovvero a riconoscere che successi e fallimenti dipendono da ciò che si costruisce insieme e non sono ‘colpa’ o ‘merito’ solo di uno. Se vieni in coppia, scoprirai che il corpo non mente e aggiungerlo alla relazione non è affatto scontato, si impara moltissimo del proprio modo di stare insieme, di discutere e di comunicare le proprie frustrazioni, desideri e idee rispetto al praticare insieme.

 

5. Ti mantieni in forma

E’ una pratica di yoga dinamico, che presuppone l’utilizzo del respiro in connessione con il movimento. Si lavora tanto su core, tenta del corpo, integrazione, forza, coordinazione, inversioni, equilibrio…è una pratica che tiene in forma mente, corpo e cuore!

6. Ti ricorda che hai un corpo intelligente

Ce ne dimentichiamo spesso, un esempio lampante è praticare una posizione yoga che non ci riesce (es un’inversione) contro il muro, anziché con un compagno che ci aiuta a portare consapevolezza laddove non l’abbiamo ancora sviluppata e a migliorare rapidamente. Il muro aimè è un valido supporto se si è da soli, ma non ha ancora la capacità di parlare, motivarti e aiutarti!

7.  Scoprirai che fare yoga ti piace e che ti permette di avanzare nella pratica

L’acroyoga viene spesso confuso con una pratica essenzialmente acrobatica, ma sono tre le discipline che lo compongono -yoga, thai massage e acro- e lo yoga è ciò che rende possibili le altre due e sostenibili nel tempo. Diversamente dall’acrobatica qui lo scopo non è fare uno spettacolo o raggiungere una determinata abilità ad ogni costo, bensì morbidezza, respiro, rispetto dei tempi di ciascuno, e molto altro sono ciò che cerchiamo di sviluppare attraverso lo yoga e portare nell’acroyoga, nel rispetto di yama e nyama (leggi articolo yama e nyama), i principi etici della pratica.

8. Gratitudine

Se pratichi da qualche tempo avrai già provato quell’emozione/sentimento di gioia e pienezza, di vitalità e desiderio di ringraziare chi con te nel gruppo sta condividendo ore, intere giornate, momenti liberi…per dedicarsi ad una disciplina che fa sentire così soddisfatti e con il cuore pieno al termine della giornata. La gratitudine fa parte dell’acroyoga, quanto yoga, thai e acro, non si raggiunge nulla da soli, tutto è frutto di collaborazione e condivisione. I ritiri cono spesso un momento dove si sperimenta la vita insieme, i principi dello yoga diventano stile di vita e la gratitudine per ciò che si da e riceve ciò che non vorrebbe più farti andare via e che dice al cuore di ritornare e continuare a spargere la gioia di una pratica davvero rigenerativa!

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